domenica 10 luglio 2016

Crespelle ripiene al tonno

Sono parecchi mesi che non scrivo nessuna ricetta, ma a onor del vero sono anche mesi che non faccio qualcosa di creativo in cucina che vada più in là degli spaghetti al pomodoro o alla bistecchina in padella (per non citare le insalate già pronte del supermercato...).
Ma oggi era domenica e il frigo langue...e a me la creatività spunta proprio come arma di emergenza per sottrarci dalla disperazione della penuria in tavola.
Per fare queste crespelle (ne sono venute 6) servono proprio pochissimi ingredienti: in una ciotola ho rotto due uova, ho aggiunto un bicchiere abbondante di acqua, 3-4 cucchiai di olio di oliva e farina 00 quanto basta per ottenere la giusta liquidità/densità dell'impasto. Ho mescolato il tutto con la frusta a mano per rompere ogni possibile grumo e ho aggiustato di sale. Ho cotto le crespelle in una piastra antiaderente caldissima, un mestolo pieno di media grandezza per ogni crespella praticamente e prima di girarle ho aspettato che si staccasse per bene il lato a contatto con la piastra (bastano pochi minuti per lato comunque).
A parte, ho preparato il ripieno con 250 gr di ricotta vaccina, due scatolette da 80 gr di tonno al naturale, sale, pepe e timo. Ho mescolato bene con una forchetta per amalgamare bene i sapori.
Ho steso una cucchiaiata di ripieno su ogni crespella e le ho poi richiuse a triangolo. Per renderle più gustose e croccanti in superficie, ho anche ripassato le crespelle sulla piastra con un filo di olio evo.

lunedì 28 marzo 2016

Torta salata di zucchine e fiori di zucca ripieni

Ieri per il pranzo di Pasqua ho preparato questa torta salata.
Per prima cosa ho acceso il forno, statico a 200 gradi, in modo tale che si riscaldasse. Ho preso una teglia da forno rotonda (di quelle con la cerniera, perché poi le pareti si possono staccare più  facilmente) e l'ho foderata di carta forno. Ho steso sul fondo un disco di pasta sfoglia e ho lasciato sulla pareti i bordi alti all'inizio.
A parte, in una ciotola ho sbattuto due uova, ho aggiunto due zucchine tagliate a rondelle e un po di scamorza bianca grattugiata. Ho infine aggiustato di pepe e sale e aggiunto anche una spolverata leggera di menta essiccata. Ho amalgato bene tutti i sapori e poi ho riversato il tutto nella teglia da forno facendo attenzione che le zucchine fossero ben distese sopra la pasta sfoglia. Ho poi preso i fiori di zucca (circa una decina), li ho puliti eliminando il pistillo da ognuno e li ho farciti con qualche cubetto di scamorza bianca. Prima di adagiarli sopra alla torta, ti ho passati anch'essi nell'uovo leggermente sbattuto e salato e poi li ho disposti come fossero petali di un fiore. Al centro, come tocco finale, ho disposto una rondella di zucchina per completare l'effetto. Ho quindi ripiegato i bordi della pasta sfoglia cercando di creare una piccola cornice.
Ho infornato in forno statico per circa 30 minuti a 200 gradi, ho poi alzato la temperatura a 250 gradi e ho fatto cuocere ancora per 20-25 minuti.
Una volta raffreddata, l'abbiamo tagliata a fettine..leggera e profumata! Il giusto antipasto!

mercoledì 9 marzo 2016

Dalla Romagna con furore, parte seconda: Passatelli in brodo

Io amo il brodo. Ma proprio tanto. Roba che quando mangio la pasta in brodo (che siano cappelletti, quadrucci o altro) c'è sempre più brodo che pasta. E sono anche famosa per essere quella che si beve il brodo bollente pure d'estate.
Detto questo, credo anche che una bella pasta in brodo curi parecchi mali, dal mal di pancia al freddo nelle ossa.
Solo che non sempre si hanno in casa i cappelletti per esempio e non sono proprio così istantanei da fare...ecco che quindi vengono in soccorso i santi passatelli.
Dosi non ne so, vado ad occhio. E innegabilmente ci vuole la mano...la mano di una romagnola per farli a dovere e con tutti i crismi.

Allora, io uso un uovo medio-piccolo a persona. Lo rompo in una ciotola abbastanza ampia e poi aggiungo sale, pepe, una spolverata di noce moscata (non esagerate!), scorza di limone grattugiata (bisogna fare attenzione a non grattuggiare la parte bianca, bensì solo la gialla della buccia del limone...altrimenti diventa tutto amaro) e pangrattato e parmigiano grattugiato circa in parti uguali. Amalgamo bene tutti gli ingredienti al fine di ottenere un impasto compatto (non secco! Attenzione...) e formo una o più palle della grandezza del palmo della mia mano.
Nel frattempo che in una bella pentola grande bolle il brodo, con l'aiuto di uno schiaccia patate a fori larghi, schiaccio appunto le palle di impasto e ottengo i passatelli. Si possono schiacciare direttamente nella pentola o adagiarli prima in un piatto o vassoio e poi buttarli nel brodo bollente. Un paio di minuti, giusto il tempo che i passatelli salgano a galla e son pronti. 

domenica 7 febbraio 2016

Peperoni ripieni al forno

Anche questa ricetta fa parte dei miei tentativi di strapparci dalla tristezza di cene sane e salutari come dieta vorrebbe... Peperoni ripieni al forno: ho usato la carne di tacchino (4 fette belle grandi), due peperoni medi (io uso solo i gialli perché mi piacciono di più), 150 gr di grana grattuggiato, sale e prezzemolo. Niente olio!
Ho tagliato a metà i peperoni, li ho ripuliti dai semi interni e li ho disposti su una teglia da forno. Ho frullato la carne di tacchino, ho aggiunto il grana grattuggiato e aggiustato di sale e prezzemolo fresco tritato. Ho dato una bello mischiata alla carne, in modo che i sapori si amalgamassero, poi con quella ho farcito i peperoni.
Ho infornato in forno ventilato pre riscaldato a 250 gradi per circa mezz'ora, fin quando la carne ha fatto una crosticina dorata.

mercoledì 3 febbraio 2016

Penne melanzane salsiccia e curcuma

Sempre per la serie che si può mangiare con gusto anche se si sta a dieta o se si vuol mangiar leggero...il trucco qual'è? La pasta è integrale e la salsiccia è di pollo/tacchino.

Mentre si cuoceva la pasta, ho saltato in padella con un piccolo scalogno e un filo di olio evo delle melanzane tagliate a cubetti e della salsiccia di pollo sminuzzata. Una volta cotta la pasta, l'ho scolata ma ho conservato un mestolo di acqua di cottura (santa acqua di cottura!). Ho buttato la pasta in padella con le melanzane e la salsiccia, ho spolverato genersosamente con la curcuma e ho aggiunto l'acqua di cottura della pasta che ha fatto la sua magia...amalgamando il tutto!

sabato 30 gennaio 2016

Polpette di seitan con carciofi

Ecco la seconda versione delle polpette di seitan di ieri sera. Ovviamente la ricetta per fare le polpette è la medesima (seitan, uova, pangrattato e parmigiano...e via che si va a far polpette).
Dopo averle rosolate in padella però, le ho aggiunte a un sughetto leggero di passata di pomodoro e scalogno, in modo tale che si insaporissero ben bene pucciate nel sugo. Poi ho aggiunto dei carciofi che avevo cotto a parte semplicissimi (solo con un filo d'olio, sale, una spolverata di aglio e un bicchiere d'acqua che potesse aiutare durante la cottura).

venerdì 29 gennaio 2016

Polpette di seitan #nonsonovegana

Ultimamente "mi becca" bene il seitan. Non sono vegetariana né vegana (come ho risposto poco tempo fa a chi me lo ha chiesto: non ho mica ammazzato nessuno da dover rinunciare alla piadina o agli strozzapreti col ragù). Però perché non provare alimenti "nuovi" e diversi?
Ho voluto sperimentare facendo delle polpette col seitan e questa ricetta può usarla anche chi è vegetariano (non chi è vegano perché ci sono le uova e il formaggio).

Fondamentalmente ho applicato i rudimenti delle classiche polpette della nonna, solo che al posto della carne ho messo il seitan.

Ecco cosa serve:
240 gr di seitan fresco
2 uova medie
Pangrattato qb
Parmigiano grattugiato qb
Sale
Erba cipollina

Ho frullato minuziosamente il seitan, ho aggiunto le uova, il pangrattato e il parmigiano e ho amalgamato il tutto sino ad ottenere un impasto lavorabile (ho visto che il seitan si sbriciola di più rispetto alla carne e rimane meno "legato", per cui ho dovuto usare abbastanza pangrattato e parmigiano e un uovo in più di quanto mi aspettassi). Ho aggiustato di sale e ho insaporito con l'erba cipollina. Ho poi composto le polpette (ne sono venute circa 20) e per cuocerle le ho schiaffate direttamente in padella con un filo di olio evo...niente di più semplice. Quando si sono rosolate per bene, erano pronte! Le ho servite con dei peperoni rossi e gialli grigliati (e anche un bicchierino di vino rosé che male non ci sta!).