Mentre cuoceva la pasta, ho preparato questa crema di melanzane avvolgente e saporita!
Ho utilizzato delle melanzane precedentemente grigliate sulla piastra (non uso mai l'olio per farlo perché trovo che non ce ne sia bisogno) leggermente salate. Le ho messe nel mixer a immersione insieme a della ricotta vaccina e grazie alla magica e santa santissima acqua di cottura per la pasta, ho emulsionato il tutto. Attenzione a salare...perché l'acqua della pasta è già salata e si rischia di eccedere...meglio farlo alla fine se ce n'è bisogno.
Una volta cotta la pasta e scolata, l'ho condita a fuoco spento con la crema di melanzane (consiglio di tenere da parte un pochino di acqua di cottura, se ce ne dovesse essere bisogno). Si può servire con qualche cubettino di melanzane!
lunedì 5 settembre 2016
Celentani con crema di melanzane
sabato 13 agosto 2016
Tagliatelle gamberi e zucchine
Per festeggiare l'inizio delle ferie, oggi a pranzo ricettina sfiziosa per togliersi la voglia di pesce (o meglio crostacei).
Come prima cosa, ho pulito i gamberi e ci vuole pazienza e delicatezza: togliere il carapace e anche il budellino interno che sarebbe poi l'intestino. Ho tagliato anche una zucchina a rondelle abbastanza sottili.
In una padella ampia ho fatto soffriggere lentamente della cipolla rossa tagliata molto finemente in una noce di margarina, ho aggiunto le zucchine facendole saltare un paio di minuti e alla fine, col fuoco al minimo, ho aggiunto i gamberi. Li ho cuocere un minuto col l'ausilio di un cucchiaio di acqua di cottura per la pasta girandoli delicatamente, poi ho aggiunto la panna da cucina e aggiustato di sale e un tocco leggero di aglio in polvere e, se piace, una puntina di timo e di peperoncino. Ho fatto cuocere i gamberi e il sugo per qualche minuto ancora, ma a fuoco basso, per meglio controllarne la cottura e non stracuocere né i gamberi né le zucchine.
A parte ho cotto la pasta, l'ho scolata e l'ho amalgamata col sugo in padella. Per completare il piatto si può aggiungere una spolverata di pepe o prezzemolo a seconda dei gusti!
In accompagnamento: un bel vino bianco frizzante ghiacciato, come il Serprino dei Colli Euganei.
domenica 24 luglio 2016
Spaghetti integrali con zucchine e pinoli
Mentre bolliva l'acqua per la pasta e mettevo a cuocere gli spaghetti integrali, a parte ho preparato le zucchine. Dopo averle lavate e asciugate accuratamente, le ho tagliate a rondelle fini e le ho fritte in padella con olio di semi facendole appena dorare. Ho fritto leggermente anche un paio di foglie di basilico fresco. Una volta cotta la pasta, ho aggiunto agli spaghetti le zucchine, le foglie di basilico, una manciata di pinoli e una spolverata di grana (per aiutare la mantecatura ho aggiunto anche un poco di acqua di cottura della pasta). Una volta nel piatto, si può aggiungere un filo di olio evo e grana a piacere.
sabato 23 luglio 2016
Salmone affumicato con burro aromatizzato
Cenetta di pesce, poco impegnativa, facile e veloce da preparare!
Ho steso le fette di salmone affumicato su un piatto a mo' di carpaccio e siccome se no per me è crudo e non riesco a mangiarlo, l'ho passato un minuto in microonde per cuocerlo leggermente. A parte ho preparato del burro (o margarina) aromatizzato con salvia, timo, prezzemolo, aglio, sale e pepe. Ho servito il tutto con un delle patate bollite a cubetti e un buon bicchiere di vino bianco ghiacciato!
domenica 10 luglio 2016
Crespelle ripiene al tonno
Sono parecchi mesi che non scrivo nessuna ricetta, ma a onor del vero sono anche mesi che non faccio qualcosa di creativo in cucina che vada più in là degli spaghetti al pomodoro o alla bistecchina in padella (per non citare le insalate già pronte del supermercato...).
Ma oggi era domenica e il frigo langue...e a me la creatività spunta proprio come arma di emergenza per sottrarci dalla disperazione della penuria in tavola.
Per fare queste crespelle (ne sono venute 6) servono proprio pochissimi ingredienti: in una ciotola ho rotto due uova, ho aggiunto un bicchiere abbondante di acqua, 3-4 cucchiai di olio di oliva e farina 00 quanto basta per ottenere la giusta liquidità/densità dell'impasto. Ho mescolato il tutto con la frusta a mano per rompere ogni possibile grumo e ho aggiustato di sale. Ho cotto le crespelle in una piastra antiaderente caldissima, un mestolo pieno di media grandezza per ogni crespella praticamente e prima di girarle ho aspettato che si staccasse per bene il lato a contatto con la piastra (bastano pochi minuti per lato comunque).
A parte, ho preparato il ripieno con 250 gr di ricotta vaccina, due scatolette da 80 gr di tonno al naturale, sale, pepe e timo. Ho mescolato bene con una forchetta per amalgamare bene i sapori.
Ho steso una cucchiaiata di ripieno su ogni crespella e le ho poi richiuse a triangolo. Per renderle più gustose e croccanti in superficie, ho anche ripassato le crespelle sulla piastra con un filo di olio evo.
lunedì 28 marzo 2016
Torta salata di zucchine e fiori di zucca ripieni
Ieri per il pranzo di Pasqua ho preparato questa torta salata.
Per prima cosa ho acceso il forno, statico a 200 gradi, in modo tale che si riscaldasse. Ho preso una teglia da forno rotonda (di quelle con la cerniera, perché poi le pareti si possono staccare più facilmente) e l'ho foderata di carta forno. Ho steso sul fondo un disco di pasta sfoglia e ho lasciato sulla pareti i bordi alti all'inizio.
A parte, in una ciotola ho sbattuto due uova, ho aggiunto due zucchine tagliate a rondelle e un po di scamorza bianca grattugiata. Ho infine aggiustato di pepe e sale e aggiunto anche una spolverata leggera di menta essiccata. Ho amalgato bene tutti i sapori e poi ho riversato il tutto nella teglia da forno facendo attenzione che le zucchine fossero ben distese sopra la pasta sfoglia. Ho poi preso i fiori di zucca (circa una decina), li ho puliti eliminando il pistillo da ognuno e li ho farciti con qualche cubetto di scamorza bianca. Prima di adagiarli sopra alla torta, ti ho passati anch'essi nell'uovo leggermente sbattuto e salato e poi li ho disposti come fossero petali di un fiore. Al centro, come tocco finale, ho disposto una rondella di zucchina per completare l'effetto. Ho quindi ripiegato i bordi della pasta sfoglia cercando di creare una piccola cornice.
Ho infornato in forno statico per circa 30 minuti a 200 gradi, ho poi alzato la temperatura a 250 gradi e ho fatto cuocere ancora per 20-25 minuti.
Una volta raffreddata, l'abbiamo tagliata a fettine..leggera e profumata! Il giusto antipasto!
mercoledì 9 marzo 2016
Dalla Romagna con furore, parte seconda: Passatelli in brodo
Io amo il brodo. Ma proprio tanto. Roba che quando mangio la pasta in brodo (che siano cappelletti, quadrucci o altro) c'è sempre più brodo che pasta. E sono anche famosa per essere quella che si beve il brodo bollente pure d'estate.
Detto questo, credo anche che una bella pasta in brodo curi parecchi mali, dal mal di pancia al freddo nelle ossa.
Solo che non sempre si hanno in casa i cappelletti per esempio e non sono proprio così istantanei da fare...ecco che quindi vengono in soccorso i santi passatelli.
Dosi non ne so, vado ad occhio. E innegabilmente ci vuole la mano...la mano di una romagnola per farli a dovere e con tutti i crismi.
Allora, io uso un uovo medio-piccolo a persona. Lo rompo in una ciotola abbastanza ampia e poi aggiungo sale, pepe, una spolverata di noce moscata (non esagerate!), scorza di limone grattugiata (bisogna fare attenzione a non grattuggiare la parte bianca, bensì solo la gialla della buccia del limone...altrimenti diventa tutto amaro) e pangrattato e parmigiano grattugiato circa in parti uguali. Amalgamo bene tutti gli ingredienti al fine di ottenere un impasto compatto (non secco! Attenzione...) e formo una o più palle della grandezza del palmo della mia mano.
Nel frattempo che in una bella pentola grande bolle il brodo, con l'aiuto di uno schiaccia patate a fori larghi, schiaccio appunto le palle di impasto e ottengo i passatelli. Si possono schiacciare direttamente nella pentola o adagiarli prima in un piatto o vassoio e poi buttarli nel brodo bollente. Un paio di minuti, giusto il tempo che i passatelli salgano a galla e son pronti.

